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Mi chiamo Lucia e vorrei
raccontarvi ciò che Gesù ha fatto nella mia vita.
Fin da piccola mi sentivo molto infelice
perché avevo un grande bisogno di sentirmi amata ma mi sembrava di non
esserlo da nessuno.
Poi all'età di circa dieci anni una
persona mi ha parlato di Gesù come di una Persona vivente con cui in
ogni istante, potevo parlare liberamente perché era sempre con me.
Nonostante io avessi realizzato tutto questo, la mia vita non era
comunque felice perché, nella mia ingenuità, avevo frainteso ciò che
Gesù voleva dire quando affermava che tutte le cose chieste a Lui in
preghiera Egli ce le avrebbe date; in base a questo infatti mi ero
fatta l'idea di un Gesù molto più simile al "genio della lampada" che
a quello che Lui realmente è: il Signore dell'Universo.
Insomma pensavo di poter camminare nella vita scegliendo, di volta in
volta, la strada da seguire secondo quello che era il MIO concetto di
bene e male per poi quando mi trovavo in difficoltà, "sfregare la
lampada" e far accorrere Gesù perché risolvesse il problema.
Ovviamente Gesù che non è il genio della lampada, non sempre faceva
ciò che gli chiedevo e allora mi arrabbiavo con Lui accusandoLo di non
amarmi veramente e di non voler mantenere le sue promesse.
Così, pur avendo vicinissimo la
soluzione a tutti i miei problemi, ho vissuto tanti anni con un
costante vuoto nel cuore ed un'angoscia che negli ultimi tempi era
diventata disperazione tanto che, quasi ogni notte, gridavo a Dio dal
profondo del mio cuore perché mi togliesse quella vita che tanto
odiavo.
Ma Gesù mi ha risposto non nel modo in
cui gli avevo chiesto bensì, come Lui solo sa fare, in modo MIGLIORE.
Infatti in quel periodo la mia collega
aveva iniziato a frequentare la Chiesa Cristiana Evangelica e mi
parlava sempre di Gesù.
Dietro suo invito ho iniziato a leggere
la Bibbia e più la leggevo più Gesù mi confermava che veramente MI
AMAVA. E che il Suo PERSONALE AMORE PER ME lo avevo spinto ad
abbandonare la gloria del cielo per venire a morire sulla croce per
pagare i miei peccati permettendomi di fare pace con Dio e dandomi la
certezza che, dopo questa vita, avrei potuto vivere con Lui per
l'Eternità.
Mi ha anche fatto capire che, per lungo
tempo, lo avevo offeso pensando che non si curasse di me e non mi
amasse. E che tutta la mia infelicità dipendeva dall'aver cercato di
invertire i ruoli nel mio rapporto con Lui. Infatti è solo Gesù che sa
ciò che è veramente bene per me e quindi io mi devo FIDARE DI LUI
lasciandogli il controllo della mia vita, chiedendo a Lui ogni volta
quale strada scegliere con la certezza che saprà darmi sempre i
consigli e i doni migliori.
E posso garantire che, da quando ho
iniziato a concedere fiducia a Gesù ho smesso di disprezzare la mia
vita che è un prezioso dono di Dio, ho visto risolversi tanti problemi
personali
tante "cicatrici" che c'erano nel mio
cuore si sono rimarginate e altre sono in via di guarigione.
E ora vivo con la certezza che "Colui
che ha iniziato in me un'opera buona la porterà a compimento fino al
giorno di Cristo Gesù " (Filippesi 1: 6) |