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LA TEOLOGIA DI DAVIDE
Il SIGNORE è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò?
Il SIGNORE è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura? (Salmo
27:1)
La teologia di Davide nasce
dall’esperienza personale delle prerogative di Dio nella sua vita. La
sua conoscenza di Dio non era frutto di uno sterile esercizio
intellettuale: egli aveva permesso a Dio di manifestarsi in modo
completo e concreto nella sua vita, e tale conoscenza gli permetteva
di affrontare le situazioni più difficili della vita con un’attitudine
che per molte persone d’oggi è semplicemente un miraggio.
Il SIGNORE è la mia luce e la mia
salvezza … il baluardo della mia vita (v. 1)
In tempi in cui migliaia di persone si
rivolgono alla psicologia ed alla psichiatria per trovare guarigione
dalla depressione e dall’ansia, senza trovare sempre una cura
adeguata, la teologia di Davide appare come una medicina efficace che
agisce a livello interiore, raggiungendo non solo l’anima, ma
soprattutto il cuore della persona, cioè la parte più intima,
permettendogli di affermare: di chi avrò paura ? (v. 1). Una sana
teologia produce sempre dei sani effetti spirituali.
1.
UN CUORE CHE NON HA PAURA
Se un esercito si accampasse contro di me, il mio cuore non avrebbe
paura; se infuriasse la battaglia contro di me, anche allora sarei
fiducioso (v.- 3).
L’assenza della paura è stoltezza, mentre la constatazione della
propria debolezza, e il conseguente rifugiarsi in Dio facendone il
baluardo della mia vita (v. 1), è fede.
Troviamo un’eco di questa verità nelle parole di Paolo:
II Cor. 12:10 … quando sono debole, allora sono forte.
I Tim. 1:12 Io ringrazio colui che mi ha reso forte, Cristo Gesù…
Rom. 8:15 E voi non avete ricevuto uno spirito di servitù per
ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione,
mediante il quale gridiamo: Abbà! Padre!
2.
UN CUORE SENSIBILE ALLA VOCE DI DIO
Il mio cuore mi dice da parte tua: Cercate il mio volto! Io cerco il
tuo volto, o SIGNORE (v. 8)
Di fronte alla confusione ed al caos
derivante dalla presenza di tante, troppe voci che pretendono di
parlare da parte di Dio, la chiara e nitida voce del Signore udibile
per mezzo della Sua Parola resta l’unica regola di fede che possa
veramente produrre effetti benefici. C’è bisogno però che tutto ciò
non diventi solo un esercizio intellettuale, ma che ciascuno di noi
permetta alla Parola di Dio di penetrare in profondità nei nostri
cuori, per riscaldarli e guidarci a cercare sempre più profondamente
la Sua presenza. Lasciamo che Dio parli al nostro cuore per mezzo
della Sua Parola! Ascoltiamo e mettiamo in pratica ciò che Dio dice al
nostro cuore per mezzo della Sua Parola!
3.
UN CUORE LIBERO
Spera nel SIGNORE! Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi; sì, spera
nel SIGNORE! (v. 14)
Rinfrancare significa far sì che il
cuore ritrovi qualcosa che nel tempo è andato perduto, rendere quindi
nuovamente franco, libero, spedito, ardito.
La presenza di Dio in noi vuole creare:
- dei cuori liberi: perché
la legge dello Spirito della vita in Cristo Gesù mi ha liberato dalla
legge del peccato e della morte (Rom. 8:2)
- dei cuori spediti nel cammino
nelle vie di Dio: Quanto allo zelo, non siate pigri… (Rom.
12:11); … mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal
vangelo della pace (Efes. 6:15)
- dei cuori arditi e ardenti per le
cose di Dio: Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano
riuniti, tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo, e
annunziavano la Parola di Dio con franchezza (Atti 4:31)
Una cosa ho
chiesto al SIGNORE, e quella ricerco: abitare nella casa del SIGNORE
tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del
SIGNORE, e meditare nel suo tempio (v. 4). |