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EDITORIALE
Maggio 2009
LE
TRE ESSE NEL MATRIMONIO
Ci risiamo! I
soliti rotocalchi scandalistici presentano, su carta patinata ed a
grandi titoli, la notizia della separazione di una delle coppie più
famose del cinema.
Le situazioni che
hanno portato la coppia alla rottura vengono analizzate, anche grazie
al contributo di esperti di problemi matrimoniali (c’è da chiedersi
esperti di cosa, visti i loro fallimenti personali ed i divorzi a cui
hanno anch’essi fatto ricorso!).
La sentenza è
scontata e prevedibile: fine di un amore, quindi meglio separarsi.
Se solo si
volesse, si potrebbe andare più a fondo ed analizzare fra le pieghe
dell’animo dove si nascondono i più reconditi sentimenti che poi
animano le scelte di ognuno di noi.
Il matrimonio è
da tempo seriamente minacciato, anche fra le chiese, e l’avversario,
così ben travestito da angelo di luce e vestito con abiti “firmati”,
propone con estrema abilità da un lato modelli di vita assolutamente
impraticabili per un vero credente, e dall’altro alimenta nel cuore e
nella mente aspirazioni che vorrebbero condurci verso tali modelli.
È un’abile
tattica, che deve vederci vigilanti nella consapevolezza che dobbiamo
vivere non conformandoci a questo mondo, ma anzi essendo “trasformati
mediante il rinnovamento della … mente” (Romani 12:2).
Ed è proprio fra
le parti più intime e nascoste del nostro intimo che, se non
vigiliamo, possono annidarsi le famose tre esse: sesso, soldi,
superbia, tragedia di tante vite e di tante coppie che da loro non
hanno avuto la forza di prendere la distanze.
1.
Il sesso
viene ormai presentato in ogni sua forma senza tabù né regole, ed il
raggiungimento del piacere costituisce ormai una delle mete che ogni
persona si prefigge.
Questo
atteggiamento entra ovviamente di diritto nell’ambito della vita
matrimoniale e spesso viene anteposto alla realizzazione di
quell’unità della coppia prevista dal Signore quando venne istituito
il matrimonio: “Perciò l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si
unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne” (Genesi 2:24).
I seguaci di
questa corrente di pensiero affermano: “il mio piacere viene prima di
tutto”, anche se questo deve andare a discapito del mio coniuge”.
Da questa
affermazione al tradimento ed all’adulterio il passo è breve, senza
che ciò trovi alcuna condanna, visto che i soliti specialisti
affermano addirittura che il tradimento aiuta il matrimonio.
Si dimentica che
il piacere non è tutto, e che fondare il proprio matrimonio su questo
aspetto è deleterio e pericoloso.
Essendo un
elemento instabile, legato com’è ai capricci ed alle varie evoluzioni
dei sentimenti, non reggerà mai il peso, le pressioni e le tensioni
che possono crearsi all’interno della coppia, conducendo così al
totale naufragio ed alla rovina.
I seguaci della
Parola di Dio si opporranno a tali comportamenti ricordando che la
Scrittura ha delineato in modo chiaro i principi su cui fondare il
proprio matrimonio.
Uno dei passi che
rivelano l’attualità della Parola si trova in Matteo 7:24-27, che
descrive la parabola delle due case, e che può benissimo essere
d’aiuto e di guida ad ogni coppia cristiana.
In esso l’uomo
avveduto è colui che, obbedendo alla parola di Dio, trae da essa
tutti quei consigli che costituiranno un fondamento solido in ogni
tempo.
Egli sa che anche
la sua vita coniugale potrebbe affrontare la pioggia (simbolo delle
circostanze difficili della vita), i torrenti (la prova che si abbatte
come una fiumana) ed i venti (tutte quelle avversità, menzogne e
falsità in genere che vorrebbero spazzare via i principi morali e
spirituali dal suo cuore), ma sa che la sua unione coniugale sarà
mantenuta stabile perché fondata su una roccia irremovibile.
Ogni coppia che
si poggia su Cristo e sulla Sua Parola troverà ai Suoi piedi soccorso
ed aiuto nel momento della prova.
2.
I soldi
costituiscono un altro serio problema all’interno della vita
matrimoniale, e spesso divengono causa di separazione a causa delle
pretese di un elevato tenore di vita insostenibile e troppo spesso
irraggiungibile.
In un mondo teso
fino all’inverosimile ad ottenere tutto e subito, che vede nel
benessere, nell’agio e nella ricchezza lo scopo della vita, è
difficile accettare modelli di vita più contenuti!
Recenti indagini
sociologiche hanno appurato che perfino i più giovani sono
ossessionati dall’idea di possedere i vari beni dell’ultima moda
(telefonino, palmare, i-pod, e quant’altro proposto dalla pubblicità),
e che sono disposti a tutto pur di attenerli.
Ed ecco che in
questo ambito si registrano perfino i comportamenti devianti dei
giovani appartenenti alle cosiddette buone famiglie, ai quali non
manca nulla, ma le cui azioni ci ricordano che non è
dall'abbondanza dei beni che uno possiede, che egli ha la sua vita
(Luca 12:15).
Resta valida in
ogni tempo il principio biblico su questo scottante argomento:
Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali; e alcuni
che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati
molti dolori (I Tim. 6:10).
Questa precisa
diagnosi della Parola di Dio segue le precedente affermazioni che
tracciano una reale prevenzione per non essere infettati da un male
così devastante:
La pietà, con
animo contento del proprio stato, è un grande guadagno. Infatti non
abbiamo portato nulla nel mondo, e neppure possiamo portarne via
nulla; ma avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo
contenti. Invece quelli che vogliono arricchire cadono vittime di
tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che
affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione (I Tim. 6:6-9).
3.
La superbia,
causa della condanna del diavolo, è il terzo elemento che, se riesce
ad infiltrarsi, può distruggere anche il più solido dei legami.
La superbia
allontana dall’altro, ponendo chi ne è affetto al disopra dell’altro,
con tutti i comportamenti che ne conseguono, che spesso sfociano nelle
varie forme di violenza fisica, morale e psicologica nei confronti del
più debole.
Si crea così,
all’interno della coppia, una rottura che solo il Signore può sanare.
Ma troppo spesso non si ha l’umiltà di andare a Lui per risolvere i
propri problemi: è più facile il ricorso ai consulenti di turno.
La superbia
precede la rovina, e lo spirito altero precede la caduta (Proverbi
16:18).
Se si legge in
chiave matrimoniale, questo verso appare ancora più sorprendente, e
conferma il fatto che la Parola di Dio contiene le risposte ad ogni
nostro problema, propone principi validi in ogni tempo, ed offre
soluzioni ad ogni situazione di difficoltà.
Ad ogni coppia in
difficoltà vorremmo ricordare che prima della rovina, il cuore
dell'uomo s'innalza, ma l'umiltà precede la gloria (Proverbi 18:12).
Se la superbia
crea fratture e separazioni, l’umiltà unisce i cuori.
Una coppia di
veri credenti si riconosce anche dall’umiltà che manifestano
nell’assumere responsabilmente il proprio ruolo all’interno della
famiglia, con un atteggiamento di reciproco aiuto e sostegno,
finalizzato allo sviluppo ed all’interesse dell’altro prima ancora che
del proprio.
All’interno delle
mura domestiche, prima ancora che nell’ambiente esterno, i credenti
manifesteranno quel prezioso frutto dello Spirito Santo e quelle virtù
che devono confermare la testimonianza cristiana in ogni tempo ed in
ogni luogo.
Dio ci aiuti ad
opporre a queste tre “esse” i solidi principi della parola di Dio:
Siano le tue
vesti bianche in ogni tempo, e l'olio non manchi mai sul tuo capo.
Godi la vita con la moglie che ami, per tutti i giorni della vita …
(Ecclesiaste 9:8,9).
… Vivi lieto con
la sposa della tua gioventù… sii sempre rapito nell’affetto suo
(Proverbi 5:18,19).
Dio ha tanto amato il mondo
che ha dato
il Suo Unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in Lui
non perisca, ma abbia vita eterna
(Giovanni 3:16)
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